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Visualizzazione dei post con l'etichetta nostalgia canaglia

The Rhythm is Magic

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Dove un ritardo diventa una fenditura nel tempo   Il treno regionale per Lamezia ha quarantasette minuti di ritardo. Quarantasette, come i miei anni. Non è nemmeno un ritardo degno di nota, da queste parti. È una promessa mantenuta, un appuntamento con l'ovvio. In Calabria il tempo non scorre, sedimenta. Si deposita sui binari, sulle pensiline, nei bar delle stazioni dove la gente aspetta senza fretta perché ha smesso di credere agli orari come ipotesi. Entro nel bar della stazione. È uno di quei posti che esistono in ogni Sud d'Italia: bancone di formica color crema, macchina del caffè che sibila, frittura che impregna l'aria, calendari pubblicitari fermi a giugno. Dietro il banco un tipo sui cinquanta, maglietta polo sbiadita, sguardo di chi ha visto passare troppi ritardi per indignarsi ancora. Ordino un caffè. Lui lo prepara con quella lentezza che al Nord sarebbe maleducazione, qui è semplicemente temperatura ambiente. E poi succede. Dalle casse sopra il banco, tra un ...

Down the Road: viaggio nell’estate del 2002 tra musica e ricordi

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Estate 2002, memoria di un ragazzo in cerca di sé C’è un’estate che ogni tanto ritorna nella mia memoria, e non lo fa mai per caso. È l’estate del 2002, un’estate che potrei raccontare solo attraverso i dischi che la segnarono, le pagine che lessi e le immagini che scorrevano davanti agli occhi, quasi come fossero parte di una sceneggiatura scritta per me. Avevo poco più di vent’anni e una delusione amorosa da smaltire. Niente di nuovo, a pensarci bene, perché ogni passaggio di età, ogni salto verso una nuova consapevolezza, ha bisogno di un dolore da superare. E io, ancora una volta, scelsi la musica come rifugio. Bruce Springsteen aveva appena pubblicato The Rising e per me quelle canzoni erano un balsamo, un ritorno epico dopo anni di silenzio, ma anche un coro che dava voce a un mondo ferito. Poi c’era Van Morrison, con un disco che avrei imparato a conoscere a poco a poco, Saint Dominic’s Preview : un lavoro che mi prese per mano e mi fece capire che dietro il pop e il rock ch...

Romance in Mormanno

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ROMANCE IN MORMANNO (Invocazione) Chiudo gli occhi, e il Pollino mi chiama con un lamento che sa di resina e pianto antico. È un canto che mi strappa l’anima, che mi riporta a Mormanno, primavera del ’95, quando ero giovane e il cuore un foglio strappato. La mia terra non è solo montagna: è un tempio di muschio e bruma, dove i pini loricati si torcono verso il cielo come preghiere spezzate, e i torrenti sussurrano blues più vecchi del tempo. È la mia Highlands calabrese, avvolta in nebbie che raccontano leggende: la Regina del Pollino, con occhi di stelle, che guida i viandanti perduti; il Lupo Mannaro, che ulula il dolore di chi ha amato troppo. Ora, con le mani tremanti e un walkman che tace, ascolto il ricordo di Veedon Fleece. Fair Play e Cul de Sac di Van Morrison, quei blues celtici del ’74, sono il mio requiem per amici svaniti, per un amore che brucia ancora come brace sotto la cenere, per questa terra dura che mi ha cresciuto e ferito.  -  FLASHFORWARD - L’incontro e ...

Marano Street Blues (Un racconto jazz)

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Marano Street Blues  È mezzanotte . Sabato sera e sono da solo ad ascoltare The Gerry Mulligan Quartet mentre sorseggio un bicchiere di cognac Martell. Cerco di darmi un tono da scrittore colto e raffinato. Metto una vestaglia, ma mi provoca l'orticaria e sento un forte odore di naftalina nell’aria, che si spande e copre l'incenso al sandalo e il buon sapore del cognac. Mi viene da smadonnare, ma per fortuna il baritono di Mulligan mi copre bene e tutto quello che i miei vicini sentono e vedono non è altro che un ridicolo individuo old fashion , mentre si annoia dandosi un tono. Del resto il mestiere di scrivere è proprio questo : osservare, provare, ascoltare. Il piano segue la sezione ritmica e io mi sono già spogliato e cambiato, perché inizia a far freddo anche in questa tana, che ho allestito come se fossi un orsetto lavatore pronto per il letargo. Al posto del barattolo di miele verso tre dita di cognac e sono pronto a fare serata. Ho voglia di pescare nel mio carnet, ...