Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta mexico city blues

Fiori di pietra per Tijuana

Immagine
  FIORI DI PIETRA PER TIJUANA - CARAVANSERAI Apri gli occhi e inizia con me questo nuovo giorno. Un modo nuovo di vivere, quando il mattino bisbiglia, mentre il sole si muove con te. Questa via ci appartiene, tutto sta filando secondo i nostri piani. Ecco la mia mano, raggiungila, prendila e conducimi fino alla fine del tempo. Lo hai sentito come un brivido che parte dalla colonna vertebrale. Siamo figli e fratelli, siamo sorelle che provengono da un medesimo seme. Questa nostra via ci appartiene, tutto adesso sta filando secondo il piano segreto.   Sdraiato sul letto osservo sopra la finestra lo splendore della Via Lattea. La musica irruppe come un mondo di silenzio in fiamme e fuoco, come un assolo di Carlos Santana. Si dice che il limite dell'arte sia la vita umana, che tutto quello che possiamo fare è andare avanti, presentando nuovi modelli di armonia. Il bello dell'arte è che può permettersi di fallire. La maggior parte dell'arte è fallimento permanente. È vero che...

Come una calda notte di luglio 1997

Immagine
Avvenne in una calda notte di luglio che tre improbabili personaggi s’incontrarono. Erano una  radiolina  che declama esclusivamente poesie di Salvatore Quasimodo, un buffo Omino di Plastica, vecchio gadget Nesquik e una gatta nera rimasta orfana. Ero sul tetto della mia casa: osservavo la luna  mentre stavo sorseggiando una malinconica lattina di birra importata dall'Olanda. Era stata una giornata di impalpabile furore mediatico, trascorsa dondolandosi fra l’estasi e la noia, divino e profano, lacrime di zucchero e sorrisi d'amianto. Eppure grazie a qualche disonesta razionalizzazione ero riuscito, inspiegabilmente, a tirarmene fuori. L’inconsistenza di quella notte si faceva largo in me, sprigionando dolori interni e riaprendo ancestrali ferite bruciate dal sole, mentre con la marcia indietro innestata mi dirigevo verso la tanto agognata maturità. E poi? E poi venne la notte a trovarci. Qui non ci sono troppi bei ricordi da contemplare. Ancora una volta osse...