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Visualizzazione dei post con l'etichetta racconto umoristico

Paranoid a Licata

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Ovvero: come persi l’udito e trovai me stesso grazie ai Black Sabbath C’è un’età in cui un uomo comincia a rivalutare tutto. Le scelte, gli amori, i dischi. Per me è stato a 50 anni. Età balorda. Hai già cambiato shampoo tre volte per nascondere i capelli bianchi e l’unica cosa che ti cresce davvero è il colesterolo. Eppure… una sera, succede. Mi chiamo Giacomo Spadaro, vivo a Licata, e sono un ex-batterista fallito con la schiena a forma di punto interrogativo e una collezione di vinili che vale più della mia Panda del ’98. Quella notte, dopo l’ennesima cena a base di peperonata e rimpianti, ho deciso di rimettere su il primo disco dei Black Sabbath. Non in streaming, no. Proprio il vinile. La prima edizione italiana del 1970, quella che quando giri la copertina ti sembra di sentire l’odore di moquette, sudore e Satana. Il giradischi gracchiò. Poi, l’inizio: pioggia, tuoni, e quelle tre note che sembrano suonate da un Dio ubriaco col mal di denti. Il pezzo era “War Pigs”. Quella con l...

Malvito Grunge Fest: la leggenda dei Peperoncini Sporchi

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Malvito Grunge Fest: la leggenda dei Peperoncini Sporchi Siamo nel 1992-93 in provincia di Cosenza, precisamente a Mottafollone. Qui, tra vicoli senza età e la campagna che è ancora una risorsa per molti, la modernità arriva a singhiozzo, sotto forma di cassette pirata, jeans bucati e un’eco lontana di Seattle, dove il grunge sta esplodendo con Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden, Alice in Chains e Screaming Trees. Ma non è solo il grunge a fare breccia: in Italia, band come i Negazione e i CCCP – Fedeli alla Linea stanno portando il punk rock a un livello di ribellione grottesca, con testi che mescolano anarchia, ironia e un’amore viscerale per il caos. E in questo triangolo di paesi calabresi, un gruppo di disadattati decide di unire grunge e punk in un’esplosione di sudore, soppressata e amplificatori scassati. Mimmo “Kurt” Caputo, un ventenne di Mottafollone con i capelli unti che sembrano un nido di gazze e una camicia a scacchi che puzza di pecorino, è il leader visionario dei Pepero...

Greetings From Amantea

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GREETINGS FROM AMANTEA Amantea, primavera 1997. Luca, diciotto anni e l’aria di chi ha prenotato un trip per la Route 66 ma gli hanno rifilato un biglietto per il pullman Amantea-Longobardi, ciondolava per i vicoli di Via Baldacchini come un poeta che ha dimenticato la penna in un’altra vita. Il suo walkman, un Philips così malandato che sembrava tossire anziché suonare, era l’unico motivo per cui non aveva ancora mollato tutto per fare l’eremita sul Monte Cocuzzo. Il ciuffo ribelle gli cadeva sugli occhi come una tenda bucata, e in tasca aveva una copia di Sulla strada così consumata che sembrava usata per avvolgere le sarde al mercato di Via Vittorio Emanuele. Il liceo scientifico Galileo Galilei era un girone dantesco: il professor Russo, con quegli occhialetti da usciere del demonio e un’ossessione maniacale per le equazioni differenziali, lo massacrava con interrogazioni che Luca affrontava con la grinta di un pesce spiaggiato. “Guagliò, se studiassi quanto leggi quei romanzetti...

Marano Street Blues (Un racconto jazz)

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Marano Street Blues  È mezzanotte . Sabato sera e sono da solo ad ascoltare The Gerry Mulligan Quartet mentre sorseggio un bicchiere di cognac Martell. Cerco di darmi un tono da scrittore colto e raffinato. Metto una vestaglia, ma mi provoca l'orticaria e sento un forte odore di naftalina nell’aria, che si spande e copre l'incenso al sandalo e il buon sapore del cognac. Mi viene da smadonnare, ma per fortuna il baritono di Mulligan mi copre bene e tutto quello che i miei vicini sentono e vedono non è altro che un ridicolo individuo old fashion , mentre si annoia dandosi un tono. Del resto il mestiere di scrivere è proprio questo : osservare, provare, ascoltare. Il piano segue la sezione ritmica e io mi sono già spogliato e cambiato, perché inizia a far freddo anche in questa tana, che ho allestito come se fossi un orsetto lavatore pronto per il letargo. Al posto del barattolo di miele verso tre dita di cognac e sono pronto a fare serata. Ho voglia di pescare nel mio carnet, ...