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Visualizzazione dei post con l'etichetta dieci pillole springsteeniane

Born To Run, oggi

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  Scrivere come Dylan, cantare come Orbison Born To Run, oggi. "Volevo fare un disco che avesse le parole di Bob Dylan e la musica di Phil Spector. Ciò che desideravo maggiormente però era cantare come Roy Orbison." Così Bruce Springsteen commenta le intenzioni del suo terzo disco, il primo vero successo commerciale della sua lunga carriera. Fin dalle sue prime note di Thunder Road l'album conquista l'ascoltatore, per merito di storie accompagnate da melodie accattivanti. La chiave tematica del lavoro sta tutta nella prima traccia, dove il protagonista propone alla propria partner di scappare da una vita vuota e povera di speranza. Le parole di Born To Run, che raramente si possono accostare a quelle di Dylan, rappresentano la ricerca del loro destino. In Born To Run il protagonista chiede se l'amore di lei è selvaggio, ma soprattutto se è vero. Tuttavia alla fine della corsa permane il senso di speranza, di poter un giorno camminare nel sole, nonostante la propr...

Devils & Dust, oggi

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Devils & Dust, oggi "Dopo l'evoluzione da rocker a icona americana, Bruce Springsteen sta sviluppando una nuova identità: quella di scrittore di racconti in musica. Il tono spesso è cupo, intriso di ricordi e di rimpianti." (Adam Sweeting, Uncut, giugno 2005) "L'unica divinità a cui si può aspirare è racchiusa nel cuore della nostra umanità. Quando esprimiamo la nostra pietà diamo voce a questa aspirazione. Ecco perché a volte là fuori è così spaventoso." Cercare una voce non ancora utilizzata è il manifesto poetico di questo lavoro di Bruce Springsteen, uscito in Europa il 26 aprile 2005. Devils & Dust è il 13esimo album in studio di Bruce e conclude l'ideale trilogia elettro-acustica iniziata con Nebraska nel 1982 e proseguita nel '95 con The Ghost of Tom Joad. A livello produttivo si tratta dell'opera più ispirata realizzata con Brendan O' Brien. Ed è anche il quarto disco in studio come solista nell'arco temporale di 13 ...

Cinque domande per Dario Greco - A cura di Nicola Gervasini

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Cinque domande per Dario Greco - A cura di Nicola Gervasini.   -            Su Facebook e tramite le tue pagine e i tuoi blog ti spendi nel realizzare articoli retrospettivi sull’opera di artisti oggi visti come legati ad un passato di Classic Rock come Bob Dylan, Van Morrison o Bruce Springsteen, a chi pensi di rivolgerti quando scrivi? Tendenzialmente mi rivolgo a me stesso, ai miei amici stretti e a chi condivide come me una certa passione per la musica pop. Sono cresciuto negli anni novanta, quando ogni cosa ci sembrava un regalo enorme destinato esclusivamente a noi stessi. Vengo da una piccola città dove ho mosso i primi passi, musicalmente parlando, militando in rock band, facendo radio e scrivendo per il giornalino del liceo. L’interazione con gli altri era la molla per uscire da quell’ intimo torpore. A quei tempi c’era un costante scambio di opinioni, libri, cd e cassette (VHS e MC). I miei amici più stretti erano appa...

Lucky Town - Dieci pillole springsteeniane

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LUCKY TOWN  (Dieci pillole springsteeniane) Nessuno è mai stato me. Può darsi che io sia il primo. Sono ormai giunto a questa conclusione: - Le storie capitano solo a chi le sa raccontare. Forse il calore che avevo perso con le persone esisteva ancora. Forse il colore di questa giornata deriva da questo. Quei giorni sfuggenti sono ormai lontani e alle mie spalle, ma osservare le tracce che ho lasciato mi aiuta a motivare il debole che oggi sono. Terrò tutto nelle profondità della mia mente fino a quando attraverserò le stagioni, fino a ché non ritroverò la mia splendida ricompensa.   Era una spenta e malinconica mattina, eppure mi aveva immerso nella luce dei giorni migliori. Avevo una giacca di fine pelle e stivali di serpente, ma quella giacca aveva sempre un filo che pendeva libero. Così una sera l'ho tirato e con mia grande sorpresa mi ha condotto fino a casa tua e oltre la collina. Conoscendoti ho scoperto un nuovo mondo. Di certo era interessante, di certo era accog...

Le mie lunghe piume nere (Dieci pillole springsteeniane)

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Le mie lunghe piume nere Scrive Cesare Pavese nel suo saggio dal suggestivo titolo "Middle West e Piemonte", in La letteratura americana e altri saggi:  “Verso il 1930, quando il fascismo cominciava a essere “la speranza del mondo”, accadde ad alcuni giovani italiani di scoprire nei suoi libri l’America, un’America pensosa e barbarica, felice e rissosa, dissoluta, feconda, greve di tutto il passato del mondo, e insieme giovane, innocente. Ci si accorse, durante quegli anni di studio, che l’America non era un altro paese , un nuovo inizio della storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza che altrove veniva recitato il dramma di tutti. E se per un momento c’era apparso che valesse la pena di rinnegare noi stessi e il nostro passato per affidarci corpo e anima a quel libero mondo, ciò era stato per l’assurda e tragicomica situazione di morte civile in cui la storia ci aveva per il momento cacciati. La cultura americana ci permise in quegli anni di veder...

Kitty’s Back, Rosalita, Thundercrack - 10 pillole springsteeniane

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Dieci pillole springsteeniane #10 – Kitty’s Back, Rosalita & Thundercrack   Springsteen vince la sua prima necessaria battaglia ed è pronto per il salto di qualità. Il suo secondo lavoro sarà infatti quel capolavoro stilistico e musicale che risponde al nome suggestivo di The Wild, The Innocent and the E Street Shuffle. Una canzone su tutte? Beh, ovviamente Rosalita (Come Out Tonight).  To be continued… Dopo aver vinta la prima battaglia, pubblicando il disco Greetings from Asbury Park, N.J. Springsteen convince il suo management che è arrivato il momento di fare sul serio, in termini di registrazioni con la sua band. Compone perciò brani strutturate in modo differente, rispetto a certi episodi del disco di esordio, ma conservando gli elementi primari che lo avevano fatto notare, lodandone le abilità come autore. Arriva così The Wild, The Innocent and the E Street Shuffle, il suo secondo lavoro in studio. Il disco pur contenendo una sequenza coerente di composizioni notevo...

Dieci pillole springsteeniane - Prima Parte

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  Dieci pillole springsteeniane - Prima parte  Pillola #1 - Intro - ( The Promised Land, 1978) Quali sono gli aspetti fondamentali che rendono le canzoni di Bruce Springsteen uniche e di valore, rispetto a quelle di illustri e incensati colleghi? Tutto il suo lavoro è frutto di una tensione tra indipendenza e appartenenza. La lingua profana del rock è un linguaggio declinato all'affrancamento del conformismo, almeno nelle sue intenzioni più alte. L'emancipazione dalla famiglia, la ribellione sono tematiche ricorrenti, fin dagli albori del genere musicale di appartenenza. C'è una ferma volontà di riscatto per tutti quelli che si sono sentiti esclusi almeno una volta nella vita. Springsteen ha sempre dichiarato di inseguire la fusione con gli altri, la comunione. Se c'è un elemento ricorrente in oltre 45 anni di carriera questo è proprio il senso collettivo di comunità del rock. Non quella delle band da alta classifica, a cui Springsteen raramente è appartenuto.  ...