Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta darkness on the edge of town

Le mie lunghe piume nere (Dieci pillole springsteeniane)

Immagine
Le mie lunghe piume nere Scrive Cesare Pavese nel suo saggio dal suggestivo titolo "Middle West e Piemonte", in La letteratura americana e altri saggi:  “Verso il 1930, quando il fascismo cominciava a essere “la speranza del mondo”, accadde ad alcuni giovani italiani di scoprire nei suoi libri l’America, un’America pensosa e barbarica, felice e rissosa, dissoluta, feconda, greve di tutto il passato del mondo, e insieme giovane, innocente. Ci si accorse, durante quegli anni di studio, che l’America non era un altro paese , un nuovo inizio della storia, ma soltanto il gigantesco teatro dove con maggiore franchezza che altrove veniva recitato il dramma di tutti. E se per un momento c’era apparso che valesse la pena di rinnegare noi stessi e il nostro passato per affidarci corpo e anima a quel libero mondo, ciò era stato per l’assurda e tragicomica situazione di morte civile in cui la storia ci aveva per il momento cacciati. La cultura americana ci permise in quegli anni di veder...

Dieci pillole springsteeniane - Grafica di Moriarty Graphics

Immagine
" Ciò che non è in mezzo alla strada è falso, derivato, vale a dire: letteratura." (Henry Miller) Ecco a voi l’immagine che ho realizzato (un collage-riadattamento old school rock) per il blogger Dario Greco e la sua rubrica, una sorta di saggio in pillole, sulla prima fase della produzione discografica di Bruce Springsteen (1973-1980). Moriarty Graphics

The Promise - Dieci pillole springsteeniane

Immagine
Dieci pillole springsteeniane -  Per concludere:  The Promise (Realtà Vs Fiction) "Ho avuto una grossa vincita e ho battuto la costa, ma in qualche modo ne ho pagato il duro prezzo. Dentro mi sentivo come se stessi trascinando le anime spezzate di tutti quelli che avevano perso. Quando la promessa è spezzata continui a vivere, ma ti occorre qualcosa che ti venga dall’anima. Come quando viene detta la verità e non fa alcuna differenza, ma qualcosa nel tuo cuore si raffredda." (The Promise)  C'è stata una svolta nella carriera di Bruce Springsteen che coincide con la composizione di un brano in particolare. Questo pezzo risponde al nome di The Promise. Con il senno di poi è facile intuire perché il brano, seppur notevole, venga lasciato da parte per lunghissimo tempo. Ci vorrà infatti la pubblicazione del cofanetto Tracks per vederlo pubblicato su 18 Tracks, la versione disco singolo che contiene un'ideale best of con l'aggiunta di ulteriori brani inediti. Non sent...

The Ties That Bind – Emissari e affluenti in The River

Immagine
Un saggio breve su Bruce Springsteen Di Dario Greco "Quando ho composto The River ho cercato di accettare il fatto che il mondo è un paradosso e nient'altro. E l'unica cosa che puoi fare davanti a un paradosso è vivertelo. Nell'album io dico semplicemente che non capisco tutte queste cose, non vedo come stanno insieme."  (Bruce Springsteen)   “Alla fine tutte le cose si fondono in una sola, e un fiume l'attraversa. Il fiume fu scavato dal grande fluire del mondo, e scorre tra le rocce dall'inizio dei tempi. Sopra le rocce sostano gocce di pioggia senza tempo. Sotto le rocce sostano le parole, e alcune delle parole sono le loro. Sono tormentato dal fiume.” Queste parole appartengono al personaggio interpretato da Craig Sheffer nel film di Robert Redford, In mezzo scorre il fiume, incantevole pellicola del 1992 tratta dal romanzo autobiografico di Norman Maclean, pubblicato nel 1976. E’ stata una lunga attesa, per i fan duri e puri di Bru...

Il cuore oscuro del sogno americano in Springsteen

Immagine
"Il mio cuore ha mille anni. Non sono come gli altri. Morirei, nei loro prati da picnic, soffocato dalle loro bandiere, indebolito dalle loro canzoni; non amato dai loro soldati. Trafitto dal loro umorismo, assassinato dalle loro preoccupazioni. Non sono come gli altri. Io sto bruciando all'inferno. L'inferno di me stesso."  (Charles Bukowski)   Quando il cantautore statunitense Bruce Springsteen diede alle stampe quello che, in chiave retrospettiva, molti individuano come uno dei suoi capolavori di tutti i tempi, la scena musicale americana e inglese, era stata scossa da una nuova ondata denominata punk-rock, che sulla carta avrebbe spazzato via tutto quello che imperava ancora nella seconda parte degli anni settanta. Oggi pensare a Darkness on the edge of Town, ci fa pensare a un giovane autore, all'epoca 29enne, che si era da poco messo alle spalle un momento davvero delicato della propria carriera e della sua stessa vicenda umana. Quella con il produt...