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La lunga estate di Neil Young

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Adesso ho quasi finito di leggere l'autobiografia di Neil Young. Ne esco emotivamente e spiritualmente arricchito. Senza troppi paragoni, era da tempo, che non leggevo qualcosa di così vero, sincero e appassionato. Tratto da una pagina del mio diario,  23 luglio 2017 Aspettammo che il sole scendesse, prima di uscire di casa. Il caldo durante quell'estate era quasi insopportabile, di giorno, ma anche alla sera. Era un po' come stesse per arrivare la fine del mondo, o meglio l'inizio della fine. Però c'era una radio che se ne fregava e suonava molto forte un pezzo rock. È come sostiene anche Bob Dylan: c'è solo un artista che suona così forte, quando alzi al massimo il volume dello stereo e dell'emotività. Uno di quelli che sembrano fregarsene, del tempo, degli anni che se ne vanno senza salutare, senza lasciare traccia, almeno apparente. C'è una chitarra indomita e c'è una recalcitrante sezione ritmica che tira dritta, stanotte, in questo momento. B...

Soltanto tre lupi nella notte

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È notte. Il caldo sembra non concedere tregua. Nemmeno la polvere. Caldo e polvere si appiccicano ai corpi. La pelle suda polvere, come se fosse impastata di terra. Mulinelli di tafani e zanzare fluttuano ossessivi nell’aria immobile e infernale. Caldo e polvere continuano a dominare, senza tregua, questa notte statica. Tre lupi ululano su un monte. Danno voce al disprezzo per questa terra dura e dimenticata. Una terra desolata dove i raggi del sole tracciano linee di confine tra la vita e la morte, tra ciò che fluisce e ciò che ristagna fino a svanire. Tre lupi ululano nella notte. Caldo e polvere stringono nella stessa morsa il giorno e l’oscurità. Serpenti a sonagli si contorcono sulla ghiaia arroventata dei sentieri sbiaditi. Le bestie cercano rifugio dove possono, tra le gole rocciose, tra le insenature del canyon, per sfuggire al calore del sole che persiste anche nel buio. In lontananza, il fiume e il suo placido muggito benefico e vitale. E ancora il caldo, il maledetto cal...

Un giorno alle corse (You're Driving Me Crazy)

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  Un giorno alle corse (You’re Driving Me Crazy)   Mark Twain sosteneva che la differenza di opinioni rende possibili le scommesse dei cavalli. Io però non scommetto sui cavalli, ma  fatto ancora più rilevante non scommetterei mai su di me. Sono così convinto di non avere chance che non mi giocherei nemmeno un pari in casa, per darvi la dimensione della mia inadeguatezza. Ma che possibilità può avere in questo mondo uno che non crede in sé stesso e nei propri mezzi? Considerate che anche il 90% di chi è sicuro di farcela, giocoforza è condannato al fallimento, all'umiliazione e al pubblico libello. Perciò non vi affannate, perché tanto non serve a nulla. Non serve nemmeno commiserarsi o come dicono i mental coach volersi bene, dedicarsi tempo e cura. A che scopo? Per invecchiare bene e conservare un corpo decente! Ma vi sentite mentre pensate o dite queste fesserie? Evidentemente no, anche perché come recita l'antico adagio: è fesso chi legge, figuriamoci chi vi scr...