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Visualizzazione dei post con l'etichetta lunario musicale da lockdown

Standing in the doorway/Long distance call

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  "Sto nel fragore di un lido tormentato dalla risacca, stringo in una mano granelli di sabbia dorata. Soltanto pochi! E pur come scivolano via, per le mie dita, e ricadono sul mare! Ed io piango - io piango! O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda? O Dio! Mai potrò salvarne almeno uno, dall'onda spietata? Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo non è che un sogno dentro un sogno?"  [Edgar Allan Poe] STANDING IN THE DOORWAY   Infrango almeno una delle regole fondamentali per scrivere questo breve componimento. Il primo sostiene che non è un bene scrivere con la pancia piena, eppure raramente come durante questa estate sento di avere fame. Fame di vita, fame di bramosie e di sensazioni forti. Per voi forse la musica deve pestare forte, deve avere una sezione ritmica possente. Ma io non sono mai stato troppo fissato con l'energia. Per me la sezione ritmica è come un'erezione. Più è dura, più dura poco. Preferisco una cosa morbida e calda , senti...

Jack Kerouac's Aurora Borealis

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Kerouac's Aurora Borealis   Importante è l'attesa, non l'agio con cui aspettiamo. L'uomo paleolitico aspettava in caverne di comprendere la propria esistenza, mentre cacciava. I moderni aspettano in abbellite dimore, cercando di dimenticare morte e vita. Aspettiamo di comprendere che questa non è altro che la dorata eternità. Come un'onda sul levigato oceano della conoscenza. Ma non fa nessuna differenza, sai? Aurora Borealis/ sullo Hozomeen/ Il vuoto è più immoto Giorno e notte e ombra che muta in base al tremolio di una candela romana, la cui luce vibra e viene spostata del vento, mentre infuria la tempesta. Mi piace pensare che fuori da qui, da questo rifugio il mondo stia bruciando, ma non è così, non ci sono rivoluzioni lì fuori che valga la pena raccontare. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è racchiuso in noi stessi, ed è lì, solo in questo posto che risiede la vera cura. Il fato dell'umanità è dissolversi in una dorata eternità. Non sono pazzo, ho solo...

Big Iron Gospels

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BIG IRON GOSPELS - (Johnny Cash Spleen)  "Certo, avrei potuto giocare meglio le mie carte, senza dubbio, e ci sono cose di cui mi vergogno, ma quando mi guardo allo specchio, sono fiero di quello che sono. I tratti del mio carattere che mi hanno fatto combattere il mondo sono gli stessi che mi hanno permesso di farmi valere." (Edward Bunker) La verità si sente, si avverte e deve vincere prima o poi. Quanto dolore, quanta passione e sudore, abbiamo sprecato in certe giornate perse, in scampoli di vita gettati invano. Quando nasci sotto una cattiva stella, dopo un po' tocca farci il callo e allinearsi, specialmente se vieni da queste parti. Se sei uno cresciuto tra balle di fieno e cazzate monumentali. Non hai certo raccolto il cotone per poi vestire di nero, indossare un paio di jeans Lee e atteggiarti a bifolco con un esponenziale bagaglio di esperienze. Dobbiamo mettere le mani nella merda, prima di capire da dove viene. E la puzza non va subito...