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Visualizzazione dei post con l'etichetta anni sessanta

Bob Dylan negli anni '60: dalle subculture al Black Power

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Viaggio nel decennio d’oro di Bob Dylan, tra svolta elettrica, controculture, teorie delle subculture, Black Panther Party e movimenti neri. Un’analisi tra racconti e memoria personale che mostra come l’artista sia diventato un simbolo capace di attraversare politica, stili giovanili e trasformazioni sociali. Bob Dylan negli anni Sessanta dalle subculture al Black Power tra rivolte e immaginari politici Gli anni Sessanta non rappresentano soltanto il decennio in cui Bob Dylan rivoluziona il linguaggio della canzone, ma anche una fase cruciale in cui la sua figura diventa un punto di intersezione tra movimenti giovanili, subculture emergenti e tensioni politiche sempre più radicalizzate. Analizzare il ruolo di Dylan in questa costellazione richiede una prospettiva che superi la semplice storia della musica, perché le sue canzoni e il suo personaggio sono diventati segni, stili e codici riconoscibili da comunità molto diverse fra loro: dal folk revival bianco progressista del Greenwich V...

Richard Price e l’epica suburbana di The Wanderers

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Rileggere un grande romanzo americano attraverso lo sguardo cinematografico Quando The Wanderers apparve nel 1974, Richard Price aveva appena vent’anni. Era un ragazzo del Bronx che stava imparando a scrivere, osservando il mondo come si impara un dialetto: frequentandolo ogni giorno. Quel mondo era fatto di strade, palazzi popolari, bande adolescenziali, violenza casuale, rituali di quartiere, famiglia, scuola, e una geografia emotiva che gli adolescenti di Price sapevano leggere con la precisione di cartografi. Il romanzo, oggi considerato un classico minore ma imprescindibile della narrativa americana del secondo Novecento, è molto più di un libro sulle gang giovanili: è un documento sociologico vivente, un pezzo di antropologia popolare, una capsula di memoria incandescente che racconta l’America pre-Beatles, pre-Vietnam, pre-sogno infranto. Come molti testi usciti in quel decennio, il suo respiro letterario è profondamente cinematografico. È impossibile non leggerlo e pensare, ...

Beat & Roll - Il legame tra Beat Generation e R'n'R

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Beat & Roll – Il legame tra Beat Generation e rock'n'roll   La Beat Generation è stata molto più di un semplice movimento letterario. Nata tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, essa rappresentava una rottura radicale con le convenzioni culturali e sociali dell'America postbellica. Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti furono tra i principali esponenti di un nuovo linguaggio artistico e filosofico, caratterizzato da una libertà espressiva senza precedenti, da una prosa spontanea e da una visione esistenziale in cui la ricerca della verità interiore e dell'autenticità diventava imprescindibile. Il valore della Beat Generation non risiede solo nelle opere che ha prodotto, ma nella sua capacità di generare un punto di vista nuovo, ispirando generazioni di artisti a seguire un percorso fuori dagli schemi. Scrittori, musicisti e registi hanno trovato nei Beat una fonte di libertà creativa. L’assenza di regole, la fluidità sti...

Echo in the Canyon (Ricordando David Crosby)

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Poche settimane fa ho visto su Netflix il film documentario realizzato da Andrew Slate r con Jacob Dylan nel ruolo di narratore e dedicato alla scena californiana anni Sessanta. E' stato bello ritrovare in questo film una delle voci a cui sono più legato: quella di Tom Petty . Protagonisti del documentario sono i musicisti di quel favoloso periodo, che con le loro capacità espressive e musicali hanno reso la musica americana ciò che tutti noi oggi conosciamo. Si parla di un genio come Brian Wilson , leader e mente creativa dei Beach Boys, ma c'è ampio spazio per altre personalità come  Roger McGuinn , Jackson Browne, Stephen Stills , Michelle Phillips (Mamas & Papas) e naturalmente c'è spazio per  David Crosby .  Ora, pur sapendo che questo documentario è stato realizzato prima dell'ottobre 2017 (data in cui Tom Petty ci ha lasciato) la visione del film, in chiave retrospettiva, rappresenta un momento catartico, emozionale, nostalgico.  Ma si tratta di quella nos...