Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta considerazioni speculative

Born To Run, oggi

Immagine
  Scrivere come Dylan, cantare come Orbison Born To Run, oggi. "Volevo fare un disco che avesse le parole di Bob Dylan e la musica di Phil Spector. Ciò che desideravo maggiormente però era cantare come Roy Orbison." Così Bruce Springsteen commenta le intenzioni del suo terzo disco, il primo vero successo commerciale della sua lunga carriera. Fin dalle sue prime note di Thunder Road l'album conquista l'ascoltatore, per merito di storie accompagnate da melodie accattivanti. La chiave tematica del lavoro sta tutta nella prima traccia, dove il protagonista propone alla propria partner di scappare da una vita vuota e povera di speranza. Le parole di Born To Run, che raramente si possono accostare a quelle di Dylan, rappresentano la ricerca del loro destino. In Born To Run il protagonista chiede se l'amore di lei è selvaggio, ma soprattutto se è vero. Tuttavia alla fine della corsa permane il senso di speranza, di poter un giorno camminare nel sole, nonostante la propr...

Born in the U.S.A. oggi

Immagine
Born in the U.S.A. oggi   L'autore che diede alle stampe il suo settimo lavoro discografico era un artista già maturo e capace di spaziare molto in termini di scrittura musicale. Bruce Springsteen aveva quasi 35 anni, un'età che all'epoca lo collocava tra i musicisti maturi, secondo criteri che oggi non corrisponderebbero più a tale concetto, visto che viviamo un'epoca in cui si è sempre giovani, esordienti e con una carriera ancora da costruire. Springsteen però appartiene alla generazione dei baby boomer e si rivolge tendenzialmente alla X generation. Oggi Born in the Usa viene descritto come un successo senza precedenti, in termini retrospettivi e non. Sotto un punto di vista analitico siamo di fronte a una vera macchina da guerra dove la batteria di Max Weinberg è un'armatura invincibile, adatta per lanciare i traccianti di Roy Bittan alle tastiere e delle stesse scudisciate di Springsteen alla chitarra elettrica. Qui e lì, per l'ultima volta in quella d...

Devils & Dust, oggi

Immagine
Devils & Dust, oggi "Dopo l'evoluzione da rocker a icona americana, Bruce Springsteen sta sviluppando una nuova identità: quella di scrittore di racconti in musica. Il tono spesso è cupo, intriso di ricordi e di rimpianti." (Adam Sweeting, Uncut, giugno 2005) "L'unica divinità a cui si può aspirare è racchiusa nel cuore della nostra umanità. Quando esprimiamo la nostra pietà diamo voce a questa aspirazione. Ecco perché a volte là fuori è così spaventoso." Cercare una voce non ancora utilizzata è il manifesto poetico di questo lavoro di Bruce Springsteen, uscito in Europa il 26 aprile 2005. Devils & Dust è il 13esimo album in studio di Bruce e conclude l'ideale trilogia elettro-acustica iniziata con Nebraska nel 1982 e proseguita nel '95 con The Ghost of Tom Joad. A livello produttivo si tratta dell'opera più ispirata realizzata con Brendan O' Brien. Ed è anche il quarto disco in studio come solista nell'arco temporale di 13 ...

Can't Go On This Way (Paura e disgusto a Pianette)

Immagine
  Vedo e approvo le cose migliori, ma seguo le peggiori . Come Dedalo imprigionato a un sogno, ma non c'è nessun carceriere che mi impone di stare in catene, qui. È una scelta volontaria, arbitraria. La scelta di non scegliere è una delle cose più sottovalutate di questi ameni tempi. Del resto anche la volontà e la speranza sono desideri e bisogni che abbiamo sopravvalutato. Mi sposto a piedi per non pensare, ma sento solo calore e il puzzo di scappamento dei veicoli è insopportabile, in questo pauroso meriggio che stiamo vivendo. Vedo e approvo le cose migliori, ma mi distraggo facilmente con spettacoli pietosi e patetici. Forse perché somigliano di più e meglio alla mia vita. Sapete, sento di avere sviluppato una sorta di complesso di inferiorità nei confronti del complesso di inferiorità. Un vero e proprio circolo vizioso, ma anche virtuale. Già la pioggia è con noi e nei nostri profili Instagram. Da bambino volevo diventare una ballerina, ma senza aver capito bene come e quanto...

Divagazioni Morrisoniane - Pt. 2

Immagine
Non è ancora esistito un individuo vero, capace di vivere, capace di morire. Soltanto ammalati, sciocchi e tragici, lugubri e ridicoli, che a volte hanno persino sperato di arrivare all’ideale per mezzo di un Miracolo. Aldous Huxley era solito dire che il problema fondamentale dell’umanità è la ricerca della grazia. Lo scrittore usa questo termine nel senso in cui pensava fosse utilizzato nel Nuovo Testamento; tuttavia lo spiegava in termini suoi. Egli sosteneva che gli animali si comportano e comunicano con una naturalezza, una semplicità che l’uomo ha perduto. Il comportamento dell’uomo è corrotto dall’inganno, perfino contro sé stesso, nei momenti più delicati, dalla finalità e dall’autocoscienza. Secondo l’opinione di Huxley, l’uomo ha perso la "grazia" che gli animali invece possiedono ancora.  Non mi pare di aver chiesto molto dalla vita. Quanto meno ultimamente. Ho chiesto solo un sorso di cognac e forse la compagnia di un'anima gentile, in una fresca sera di giugn...

8 Divagazioni Morrisoniane - Prima Parte

Immagine
  La sventura ti può dare le compagnie di letto più impensate, diceva Shakespeare. L’isola è piena di questi sussurri, di dolci suoni, rumori, armonie. A volte son migliaia di strumenti che vibrando mi ronzano agli orecchi, altre volte son voci sì soavi, che pur se udite dopo un lungo sonno, mi conciliano ancora con Morfeo oltre la sfera dell'eroe, fino alle colonne d'Ercole di questo sentire, senza pensare a niente, se non a vivere, rischiando tutto, senza fare prigionieri. Abbiamo bruciato come autentiche Supernovae e siam spariti, entro le nebbie di un‘alba frettolosa, ma salubre di vino, poesia e peyote. C'è un sogno dentro questo mio sogno e perfino tu puoi contribuire a portarlo avanti, il riscatto è dentro la musica.   Ancora una volta la breccia, fratelli miei, ancora una volta contro la burrasca del rock. Van Morrison ha cantato oltre la sfera del mito celtico, sfidando le leggi e la scrittura classica di una pop song di tre-quattro minuti. Lo ha fatto per un motiv...

Introduzione alle divagazioni morrisoniane

Immagine
 Introduzione alle divagazioni morrisoniane   Ci sono canzoni che iniziano già a metà di una storia e ci sono storie che partono in sordina, a volume basso, per poi salire, dolcemente, d'intensità. Quei pezzi difficili, il contrario dei cinque pezzi facili, che se ti prendono però diventano imponenti proprio come il marlin di Hemingway. Le vere canzoni devono partire lente, danzando su velluto, come se incontrassi la persona speciale. Quella che rende la tua vita prima meritevole di essere vissuta e un vero inferno, dopo. Che il gioco della guarigione muti pelle, nel tempo, dissimile alle compagnie di solitudine. Sono gli autori che ti faranno compagnia chiedendo in cambio un piccolo compenso, ben poca cosa rispetto a ciò che daranno a te, come la buona medicina amara, salvifica. Ti cambiano la vita, il più delle volte in meglio. Ballate dal vago sapore torbato come Over the hill di John Martyn, dall'incedere scampanellante e tintinnante come Buckets of Rain. Ancora meglio: so...

Dieci pillole springsteeniane - Grafica di Moriarty Graphics

Immagine
" Ciò che non è in mezzo alla strada è falso, derivato, vale a dire: letteratura." (Henry Miller) Ecco a voi l’immagine che ho realizzato (un collage-riadattamento old school rock) per il blogger Dario Greco e la sua rubrica, una sorta di saggio in pillole, sulla prima fase della produzione discografica di Bruce Springsteen (1973-1980). Moriarty Graphics

The Promise - Dieci pillole springsteeniane

Immagine
Dieci pillole springsteeniane -  Per concludere:  The Promise (Realtà Vs Fiction) "Ho avuto una grossa vincita e ho battuto la costa, ma in qualche modo ne ho pagato il duro prezzo. Dentro mi sentivo come se stessi trascinando le anime spezzate di tutti quelli che avevano perso. Quando la promessa è spezzata continui a vivere, ma ti occorre qualcosa che ti venga dall’anima. Come quando viene detta la verità e non fa alcuna differenza, ma qualcosa nel tuo cuore si raffredda." (The Promise)  C'è stata una svolta nella carriera di Bruce Springsteen che coincide con la composizione di un brano in particolare. Questo pezzo risponde al nome di The Promise. Con il senno di poi è facile intuire perché il brano, seppur notevole, venga lasciato da parte per lunghissimo tempo. Ci vorrà infatti la pubblicazione del cofanetto Tracks per vederlo pubblicato su 18 Tracks, la versione disco singolo che contiene un'ideale best of con l'aggiunta di ulteriori brani inediti. Non sent...

Speciale Bob Dylan 80th Birthday

Immagine
  Lunario musicale del lockdown – Speciale Bob Dylan 80th Birthday   Oggi stiamo assistendo a una rivalutazione totale di qualunque cosa possa avere significato per la nostra formazione. Ebbene, bisogna dirlo: ma a chi importa! Dopo i fasti di ieri, oggi torna obbligatorio fare delle considerazioni. Prendiamo il mio caso. Sono nato nel 1979, quindi possiamo dire che di Dylan ho visto ben poco di rilevante in tempo reale. Più onesto parlare quindi di un recupero e di quella che fu la rivalutazione critica e popolare degli anni novanta. Un decennio strano, dove nello stesso momento, potevi trovare cassette, vecchi libri, vinili, ma anche cd. La mia scoperta delle canzoni di Dylan avvenne così. In modo del tutto anonimo, grazie ad amici e conoscenti che in casa si trovavano forse per caso, materiale di questo vecchio cantautore. Sì, perché nel 1997, Dylan era considerato come una vecchia gloria, un sopravvissuto degli anni della controcultura. In realtà lentamente scoprii un mond...