Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Leone Di Lernia

Una notte da Leoni… di Lernia, con Chet Baker e l’Alfa amaranto

Immagine
Non saprei dire esattamente dove mi trovassi. Sapevo soltanto che era estate, tardi pomeriggio, e c’era quella luce dorata che filtra tra gli alberi quando il sole si abbassa e tutto sembra sospeso. L’aria aveva quell’odore dolciastro di birra rovesciata su legno vecchio e di fumo che non se ne va, nemmeno se soffi forte. Sul palco, a pochi metri, si stava preparando un concerto che poteva essere benissimo il Peperoncino Jazz Festival… o il Pistoia Blues. In certi momenti mi convincevo che fosse Roccella Jazz, poi, in un lampo, ero sicuro si trattasse di Umbria Jazz. Quei festival che sanno di piazze colme di sedie di plastica, di vecchi amici che si ritrovano e di bicchieri di vino serviti in calici di carta. Accanto a me, come se fosse la cosa più naturale del mondo, c’era Leone Di Lernia. Sì, proprio lui: camicia a fiori leggermente sbottonata, pelle lucida di sudore, un odore di colonia dolciastra che cercava di coprire il fumo. Sorriso sornione e quel modo di parlarti come se ti ...