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Down the Road: viaggio nell’estate del 2002 tra musica e ricordi

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Estate 2002, memoria di un ragazzo in cerca di sé C’è un’estate che ogni tanto ritorna nella mia memoria, e non lo fa mai per caso. È l’estate del 2002, un’estate che potrei raccontare solo attraverso i dischi che la segnarono, le pagine che lessi e le immagini che scorrevano davanti agli occhi, quasi come fossero parte di una sceneggiatura scritta per me. Avevo poco più di vent’anni e una delusione amorosa da smaltire. Niente di nuovo, a pensarci bene, perché ogni passaggio di età, ogni salto verso una nuova consapevolezza, ha bisogno di un dolore da superare. E io, ancora una volta, scelsi la musica come rifugio. Bruce Springsteen aveva appena pubblicato The Rising e per me quelle canzoni erano un balsamo, un ritorno epico dopo anni di silenzio, ma anche un coro che dava voce a un mondo ferito. Poi c’era Van Morrison, con un disco che avrei imparato a conoscere a poco a poco, Saint Dominic’s Preview : un lavoro che mi prese per mano e mi fece capire che dietro il pop e il rock ch...

Un giorno alle corse (You're Driving Me Crazy)

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  Un giorno alle corse (You’re Driving Me Crazy)   Mark Twain sosteneva che la differenza di opinioni rende possibili le scommesse dei cavalli. Io però non scommetto sui cavalli, ma  fatto ancora più rilevante non scommetterei mai su di me. Sono così convinto di non avere chance che non mi giocherei nemmeno un pari in casa, per darvi la dimensione della mia inadeguatezza. Ma che possibilità può avere in questo mondo uno che non crede in sé stesso e nei propri mezzi? Considerate che anche il 90% di chi è sicuro di farcela, giocoforza è condannato al fallimento, all'umiliazione e al pubblico libello. Perciò non vi affannate, perché tanto non serve a nulla. Non serve nemmeno commiserarsi o come dicono i mental coach volersi bene, dedicarsi tempo e cura. A che scopo? Per invecchiare bene e conservare un corpo decente! Ma vi sentite mentre pensate o dite queste fesserie? Evidentemente no, anche perché come recita l'antico adagio: è fesso chi legge, figuriamoci chi vi scr...