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Visualizzazione dei post con l'etichetta umbria jazz

Una notte da Leoni… di Lernia, con Chet Baker e l’Alfa amaranto

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Non saprei dire esattamente dove mi trovassi. Sapevo soltanto che era estate, tardi pomeriggio, e c’era quella luce dorata che filtra tra gli alberi quando il sole si abbassa e tutto sembra sospeso. L’aria aveva quell’odore dolciastro di birra rovesciata su legno vecchio e di fumo che non se ne va, nemmeno se soffi forte. Sul palco, a pochi metri, si stava preparando un concerto che poteva essere benissimo il Peperoncino Jazz Festival… o il Pistoia Blues. In certi momenti mi convincevo che fosse Roccella Jazz, poi, in un lampo, ero sicuro si trattasse di Umbria Jazz. Quei festival che sanno di piazze colme di sedie di plastica, di vecchi amici che si ritrovano e di bicchieri di vino serviti in calici di carta. Accanto a me, come se fosse la cosa più naturale del mondo, c’era Leone Di Lernia. Sì, proprio lui: camicia a fiori leggermente sbottonata, pelle lucida di sudore, un odore di colonia dolciastra che cercava di coprire il fumo. Sorriso sornione e quel modo di parlarti come se ti ...

Ricordando Dr. John: l’ultimo sacerdote di New Orleans

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Ricordando Dr. John: l'ultimo sacerdote musicale di New Orleans New Orleans è una sirena, tentatrice. Un posto da favola: un'illusione. (A Love Song for Bobby Long)  Chi mi conosce sa bene che sono sempre stato una frana in termini di coerenza. Nemmeno con la logica ho mai avuto rapporti idilliaci. Mi piace invece la musica, o meglio mi piacciono alcuni generi di musica. Quando parliamo di un artista come Malcolm John Rebennack, Jr. non possiamo fare a meno di pensare a una città, anzi a quella città che forse, meglio di tutte, ha saputo dare un contributo significativo alla musica del Secolo Scorso. Sto parlando di New Orleans. Motivo per cui sono pienamente consapevole che mi sto per ficcare in un bel cul de sac ! Un calderone voodoo, dove possono emergere, senza soluzione di continuità, elementi di blues, funk, jazz, rock, rhythm and blues e così via… Voi avete mezza giornata da dedicarci? Io francamente no! Conosciuto come Dr. John, il buon Mac Rebennack ha coltiv...

Marano Street Blues (Un racconto jazz)

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Marano Street Blues  È mezzanotte . Sabato sera e sono da solo ad ascoltare The Gerry Mulligan Quartet mentre sorseggio un bicchiere di cognac Martell. Cerco di darmi un tono da scrittore colto e raffinato. Metto una vestaglia, ma mi provoca l'orticaria e sento un forte odore di naftalina nell’aria, che si spande e copre l'incenso al sandalo e il buon sapore del cognac. Mi viene da smadonnare, ma per fortuna il baritono di Mulligan mi copre bene e tutto quello che i miei vicini sentono e vedono non è altro che un ridicolo individuo old fashion , mentre si annoia dandosi un tono. Del resto il mestiere di scrivere è proprio questo : osservare, provare, ascoltare. Il piano segue la sezione ritmica e io mi sono già spogliato e cambiato, perché inizia a far freddo anche in questa tana, che ho allestito come se fossi un orsetto lavatore pronto per il letargo. Al posto del barattolo di miele verso tre dita di cognac e sono pronto a fare serata. Ho voglia di pescare nel mio carnet, ...