giovedì 24 dicembre 2020

A Kind of Magic

 


A KIND OF MAGIC – (Atlas Thought)

La musica è la forma più forte di magia. (Marilyn Manson)

Bisogna che gli uomini acquisiscano una visione totale che li accomuni per ottenere risultati. Non basta schioccare le dita a tempo e dire: andrà così, se non c'è una formula magica non riesci a vendere nemmeno una bibita gassata, in questo strano vecchio mondo. Serve qualcosa di più per vivere il tempo, per capire come gira questo motore a ottani, che certe volte non ne vuole proprio sapere di marciare per il verso giusto. È un viaggio onirico di sola andata, quello che conduce al percorso della consapevolezza. Oltre i limiti stessi del tempo, del corpo e delle emozioni.

C'è un sogno in questo percorso, c'è un'anima che spinge e poi c’è un prezzo da pagare. Tutti noi siamo sospinti da uno scopo: qualcosa di ancestrale e nobile, che non sappiamo comprendere né spiegare, ma che brucia dentro noi; quegli informi esseri che popolavano un tempo questa terra. È uno scopo: come un bagliore dorato di ciò che dovrebbe essere. È pura magia. Un raggio di luce ci ha mostrato la via, acqua di stelle ha reso fertili gli infiniti campi del cielo. È una sveglia che sta suonando nella mente, ma è così sottile e bassa che nessuno riesce mai a percepire. Si confonde con i battiti del cuore, con le pulsazioni della nostra esistenza, fino ai laghi bianchi del silenzio, quando l'attesa non è altro che eternità. Il giorno sarà l'alba e nella luce troveremo un modo di unirci, di ritrovare speranza, un modo nuovo di far splendere la nostra ragione. Fortuna e magia regolano questo mondo, non certo buone intenzioni. E queste cose non le puoi controllare. Che cos'è un punto magico? Come si ottiene? Do you believe in magic? Credi nella magia? Credo nella voce di Freddie Mercury e penso che ci sia magia in questa notte. Tutto quello che succede, tra le parole non dette e il linguaggio gestuale tra due persone che si guardano, ma hanno paura anche solo di sfiorarsi, è pura magia. 

Capita raramente ma quando accade sono scintille, fuochi d'artificio senza polvere da sparo. Se sei fortunato sentirai il thriller squassare la tua catena vertebrale cinque-sei volte, nel corso della tua esistenza, proprio come Eracle, come Atlante. Pilastro del cielo, che regge la terra. Può capitare quando meno te lo aspetti. Per alcuni è il suono di una chitarra o di un pianoforte, per altri sarà una vecchia foto in bianco e nero, per altri ancora un calcio a un pallone, un'acrobazia a corpo libero, un pugno tirato a un sacco, o in faccia a qualche povero coglione. Non ha importanza e non è questo il punto. Il punto è che c’è solo alchimia, non esistono regole. Accade o non accade. Non lo puoi certo stabilire: non è un assioma matematico, anche se la poesia è fatta di regole, proprio come la magia, come un dipinto di valore, come quel brivido che non puoi sentire a comando. Siamo esseri limitati, non solo nel tempo, non solo nello spazio, ma nella percezione dei sentimenti, delle azioni. Non puoi apprenderlo a scuola, dato che nessun insegnante è disposto a dirtelo, dato che nessuno adesso è disposto per un semplice compenso a rinunciare condividendo un pezzo di intimo stupore. Non ci sono più quei maestri di un tempo, quelli capaci di rischiare una denuncia per plagio. È proprio questo il motivo autentico per cui questo mondo sta marcendo. Si sbagliava Celine, non è a causa del voler avere ragione. La verità è che l'uomo come essere pensante si è seduto su un giaciglio di inconsistente illusione e vacuità. Invece l'uomo è una macchina perfetta se si muove, se condivide, cade, calcia un pallone, suona uno strumento. Può battere le mani in segno di resa, in segno di condivisione. In quel caso il suo essere limitato, nel tempo e nello spazio, decade. È nel suo agire collettivo, nel suo motore pulsante che l'uomo risorge, è così che l'uomo vince. Proprio come una rovesciata in area di rigore, un assolo suonato su un cavo elettrico bagnato, in bilico tra l'oblio e la redenzione, tra la ragione e la follia. È una battaglia che deve condurre con tutto il sentire, rischiando la caduta in un baratro infinito, nel nulla cosmico. In quel modo l'uomo, come essere senziente e pensante, vince, vive e supera la propria Natura, di primate che si è voluto elevare a Re di una catena alimentare che lo penalizzava, che non lo faceva esprimere per tutta la sua creatività. Per il suo spettro di sentimento e distruzione. Non sappiamo se questo sia stato un bene per il pianeta, ma non possiamo nemmeno rinunciare alla nostra vera natura. C'è un’irriducibile differenza tra il mondo e l’esperienza che abbiamo. Non agiamo direttamente sul mondo. Ciascuno di noi crea una rappresentazione del mondo in cui vive; creiamo sempre una mappa che usiamo per originare il nostro comportamento. Per Hermann Hesse la musica fu in epoche preistoriche una pratica magica, uno dei vecchi e legittimi mezzi della magia. La natura dell'uomo è quella di plasmare un mondo a sua immagine e somiglianza, capace di contenerlo e non di respingerlo, come ha sempre fatto dalla notte dei tempi. Abbiamo inventato mappe e rotte infinite, abbiamo inventato Dio. Lo abbiamo fatto poi morire, per non rinunciare a quel brivido, al thriller. 

La scoperta, la luce della conoscenza e della creatività ci accompagna, da quando non eravamo consapevoli, di essere macchine difettose senza un bravo meccanico, capace di ottenere il meglio dai meccanismi del corpo: sistema imperfetto, ma funzionante e funzionale. Come una specie di rito magico, che va capito e visto senza trucchi, senza quel Abracadabra e senza la bacchetta magica. Oggi può essere il primo giorno di un nuovo anno felice, se lo desideriamo sul serio! Perché privare la magia del suo mistero è assurdo come togliere il suono alla musica. Profondamente convinti e coinvolti che ogni idea possa trasformarsi o in polvere o in magia, dipende da come il talento la strofina. 

Questo universo è pieno di oggetti magici, che aspettano pazientemente il nostro ingegno, per meglio autodefinirsi. Henrik Fexeus sostiene che si ha pensiero magico, quando insistiamo a voler vedere un collegamento anche quando è dimostrato che non esiste. Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Perciò è tempo di iniziare. Non c’è nessun mumbo jumbo, non c’è nessuna pozione da ingurgitare o inventare. È soltanto nella nostra mente ed è questo il segreto, ed è questo il limite, che troppe volte ci ha condotto alla rovina, ma non oggi, non qui, perché scrivere è la magia migliore che conosca.

 "This rage that lasts a thousand years / Will soon be, will soon be / Will soon be gone / This is a kind of magic."

 N.B. “Atlas” è una illustrazione di Luca Merli.


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