venerdì 4 dicembre 2015

Bruce Springsteen The Ties That Bind – The River Collection

"Quando ho composto The River ho cercato di accettare il fatto che il mondo è un paradosso e nient'altro. E l'unica cosa che puoi fare davanti a un paradosso è vivertelo. Nell'album io dico semplicemente che non capisco tutte queste cose, non vedo come stanno insieme."

(Bruce Springsteen)

E’ stata una lunga attesa, questa per i fan duri e puri di Bruce Springsteen. Finalmente però ci siamo:  The Ties That Bind – The River Collection verrà pubblicato venerdì 4 dicembre. E’ una di quelle date storiche, visto che il materiale raccolto in questo box di 4 CD e 3 DVD, appartiene ad uno dei periodi migliori per la produzione discografica del Boss.

Il box comprende: il doppio album The River originale; ma soprattutto la prima release ufficiale di The River: Single Album, che sarebbe il disco mai uscito del 1979, così com'era stato pensato in quel particolare momento. Le cose poi, come molti sanno, andarono diversamente. Ancora più interessante però è scoprire il materiale inedito raccolto nel quarto cd, che si intitola The River: Outtakes, e che include ben 22 canzoni inedite. Si tratta di brani che i fan più esagitati conoscono già per via dei molti bootleg in studio e live pubblicati nel corso di questi 35 anni.

Ci sono poi tre DVD composti da un doppio con il concerto di Temple, Arizona del 1980, considerato da molti come uno dei migliori live mai eseguiti da Bruce Springsteen. A chiudere la parte audio-video c’è il bel documentario realizzato da Thom Zimmy, che include un’intima e solipsista intervista in cui Springsteen esegue alcuni dei brani del disco The River, intervallati da riflessioni, retroscena e qualche rara immagine del periodo a cui fa riferimento. Archiviato il lato audio-video, il box non finisce qui visto che è corredato da un libro illustrato che contiene 200 foto rare e bellissime con un saggio scritto da Mikal Gilmore.

Chi come il sottoscritto ricorda bene un’altra operazione antologica di rilievo come quella di Tracks, uscita nel novembre 1998 e composta da 4 dischi che raccoglievano il materiale inedito dal 1972 fino ad arrivare al 1997, comprenderà che questa volta Sony e Bruce Springsteen hanno pensato in grande, per una strenna natalizia musicale sotto il segno del migliore rock Born In The Usa. Molti appassionati stavano aspettando questa uscita dai tempi di The Promise, altro box antologico inerente al periodo 1978, ovvero Darkness on the Edge of Town, e anche in quel caso c’era un’attesa più che febbrile.

Come disse Steve Van Zandt, chitarrista della E Street Band, qualsiasi musicista farebbe carte false per scrivere il materiale che Springsteen elimina e cestina dai suoi dischi. Questo a giudicare dai titoli, è più che veritiero e non si tratta di semplice agiografia. Il materiale inedito di Springsteen, è una delle cose più sensazionali per quanto riguarda il rock classico e di matrice statunitense. Ora però visto che siamo nell’era del web, in molti hanno già ascoltato alcune tracce o visionato il materiale che la Sony lancerà il 4 dicembre.

Su Youtube un utente ha caricato il documentario di Thom Zimmy, che alcuni fortunati hanno già visto. Si tratta di un reperto davvero struggente dove uno Springsteen in versione rigattiere, dalla sua rimessa del New Jersey canta, spiega e ricorda uno dei periodi più importanti della sua carriera da musicista. Era un giovane artista ambizioso di 31 anni, quello che si apprestava a lanciare il suo secondo più grande successo dopo Born To Run. Ed era un artista maturo, che in cabina di regia discuteva con i suoi più stretti collaboratori, tra cui lo stesso Van Zandt e il manager Jon Landau, su come sarebbe dovuto essere questo disco. Il disco divenne The River, uno dei doppi più celebrati della storia del rock. Un disco esemplare che può comodamente racchiudere e riassumere la carriera e la vicenda umana di quello che all’epoca era definito l’eroe del blue-collar rock. Uno dei capitoli più intensi e vibranti di quello che Leonardo Colombati definisce il Grande Romanzo Americano Rock. Il resto è storia attuale. E presto questa storia passerà attraverso le vostre mani, i vostri lettori CD e DVD. Come solo un Natale springsteeniano può essere!

Dario Greco





Nessun commento:

Posta un commento