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Anthony Burgess - Il geniale autore di A Clockwork Orange

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Monografia di Anthony Burgess, il genio della narrativa fantascientifica John Anthony Burgess Wilson nacque il 25 febbraio 1917 a Manchester, Inghilterra. Figura complessa e autorevole, che si contraddistingue per via di una spiccata curiosità intellettuale; probabilmente è stato uno dei più brillanti e controversi scrittori della sua epoca. Sebbene il suo nome sia indissolubilmente legato a Arancia Meccanica (A Clockwork Orange, 1962), romanzo distopico che lo ha reso celebre grazie anche all’adattamento cinematografico di Stanley Kubrick del 1971, Burgess è stato molto più di un narratore di fantascienza. Con oltre trenta romanzi, venticinque saggi, due volumi di autobiografia, tre sinfonie, più di 250 composizioni musicali, traduzioni, sceneggiature e migliaia di articoli, la sua produzione testimonia una versatilità rara, un’energia creativa che attraversa generi e discipline con una padronanza straordinaria. Questa monografia esplora la vita, le opere e l’eredità di Burgess, con...

Beat & Roll - Il legame tra Beat Generation e R'n'R

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Beat & Roll – Il legame tra Beat Generation e rock'n'roll   La Beat Generation è stata molto più di un semplice movimento letterario. Nata tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, essa rappresentava una rottura radicale con le convenzioni culturali e sociali dell'America postbellica. Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti furono tra i principali esponenti di un nuovo linguaggio artistico e filosofico, caratterizzato da una libertà espressiva senza precedenti, da una prosa spontanea e da una visione esistenziale in cui la ricerca della verità interiore e dell'autenticità diventava imprescindibile. Il valore della Beat Generation non risiede solo nelle opere che ha prodotto, ma nella sua capacità di generare un punto di vista nuovo, ispirando generazioni di artisti a seguire un percorso fuori dagli schemi. Scrittori, musicisti e registi hanno trovato nei Beat una fonte di libertà creativa. L’assenza di regole, la fluidità sti...

Il talento visionario di David Lynch a servizio dell’interior design

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Che il talento creativo e visionari di David Lynch non avesse limiti, lo si era inteso da tempo. L’artista nato a Missoula il 20 gennaio 1946, ha attraversato nel corso della sua lunga carriera le più svariate discipline artistiche e creative. Conosciuto principalmente per il suo lavoro di regista, produttore cinematografico e sceneggiatore, è stato definito da The Guardian come il regista più influente di quest’epoca, mentre per AllMovie è l’uomo del Rinascimento del cinema moderno statunitense. Tuttavia nel corso della sua lunga carriera, Lynch ha sperimentato e messo alla prova il suo talento creativo in altri ambiti e contesti, intensificando le proprie attività parallele proprio dopo la realizzazione della sua ultima fatica cinematografica che risale al 2006, anno di Inland Empire. Proprio per dare maggior peso al suo credo secondo cui le idee possano giungere nei modi più impensati, durante questi ultimi 15 anni David Lynch è tornato alle sue passioni di sempre, vale a dire la pi...

Omaggio a David Bowie - The Stars Are Out Tonight

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Dedicato a David Bowie “Le stelle ci guardano da dietro il loro scintillio” – Una caverna spettrale, fatta di cunicoli, tunnel, e Grand Canyon di ghiaccio. I nostri strumenti sono un martello, un coltellaccio e una cazzuola rubata a qualche amico, muratore per caso, in questo viaggio a bordo di un Nautilus immaginario. Rotta verso l’ignoto. Quale sarebbe? Ancora non lo so, appena lo scopro, ve lo delucido. Per ora posso solo dirvi che il capitano ha un occhio chiaro e uno scuro. E che questa cosa mi mette di buon umore. Ed è già parecchio di questi tempi. “Aspettano la prima mossa, satiri e figli delle nostre mogli s’immergono e brillano nel nostro mondo primitivo” – Per me David Bowie è un ricordo del liceo. Di un amico. Lui non era un fan di Ziggy Stardust, lui era Ziggy. T-shirt bianca e jeans rossi e Adidas gazzelle d’ordinanza. E capelli viola. Insomma Space Oddity . Bowie dice che siamo artefici della vita, ma è anche vero che la vita stessa è artefice di noi stessi. Buddis...

Bob Dylan e Jack Kerouac: quando il formato canzone vola alto

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Bob Dylan e Jack Kerouac: quando il formato canzone vola alto Quando il giovane cantautore Bob Dylan decide di attaccare la spina alla sua chitarra elettrica, trasformando le sue canzoni in qualcosa di diverso rispetto a quanto visto nei primi lavori giovanili, il primo diretto riferimento è proprio nei confronti dei Beat, di Allen Ginsberg, di William S. Burroughs e naturalmente di Jack Kerouac. Certo, c’è il blues di Chicago e ci sono ancora tanti riferimenti al folk e alla canzone americana tradizionale, ma c’è qualcosa di nuovo in quel lavoro dove l’artista stava letteralmente RIPORTANDO TUTTO A CASA. Il titolo è in effetti programmatico ed esortativo, prima di tutto verso sé stesso. Poi ci sono gli elementi che faranno la fortuna di Dylan e di tutta una nuova scena che sta venendo fuori. C’è però un brano che emerge con vigore e potenza poetica differente. Si tratta di Mr. Tambourine Man. Canzone che è una sorta di inno alla libertà espressiva, poetica, come lo stile di vita degli...

Il legame tra John Lee Hooker e Van Morrison

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  APPENDICE #2 – IL LEGAME TRA JOHN LEE HOOKER E VAN MORRISON   Mi sembra corretto iniziare con una premessa. L’articolo che vi apprestate a leggere non ha alcuna pretese di completezza, né tantomeno di originalità. Si tratta altresì della summa di alcune tra le più prestigiose collaborazioni realizzate da Van Morrison , nel corso di una lunga e assai prolifica carriera discografica. A volte ci si dimentica quasi come il Nostro abbia iniziato a comporre e pubblicare musicale in ensemble coi sodali Them. Mi rendo conto di aver finora schivato questa trappola, ovvero parlare del rapporto di odio-amore-fastidio che Morrison ha nutrito per il suo ex-gruppo. In questo pezzo tuttavia, vorrei fare una ricognizione su quelle che sono state le collaborazioni più proficue del musicista irlandese con alcun illustri colleghi. Mi vengono in mente episodi minori, come il featuring con Frank Zappa , con il brano Dead Girls of London, del 1979. C’è poi la spettacolare versione live di C...

Down the Road

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DOWN THE ROAD (Capitolo 13)   Due note e il ritornello era già nella pelle dei sedili di quel treno. È l'invincibile estate 2003. È notte e sono da solo, col treno fermo in una stazione di periferia. Cielo limpido, un silenzio magico nel buio più nero che c'è. Alzo la testa, una miriade di stelle, walkman e cuffie alle orecchie, con Only a dream di Van Morrison a palla! The Man sta cantando per me e per questa improvvisa sosta. Avevo 24 anni e tornavo a casa da un viaggio lungo e proficuo. Il tempo era solo una promessa, l'estate un senso sconfinato di libertà, e quasi tutto doveva ancora accadere. Poi tutto è volato in un soffio. Proprio come in un film con Kevin Costner, proprio come in un sogno. Only a Dream. La pubblicazione del 29esimo disco in studio di Van Morrison ha una valenza storica di tutto rispetto, almeno per il sottoscritto. Fu proprio in questa circostanza che scoprii i suoi dischi in studio. Appena un mese prima un amico con la passione musicale, e u...