The Rhythm is Magic
Dove un ritardo diventa una fenditura nel tempo Il treno regionale per Lamezia ha quarantasette minuti di ritardo. Quarantasette, come i miei anni. Non è nemmeno un ritardo degno di nota, da queste parti. È una promessa mantenuta, un appuntamento con l'ovvio. In Calabria il tempo non scorre, sedimenta. Si deposita sui binari, sulle pensiline, nei bar delle stazioni dove la gente aspetta senza fretta perché ha smesso di credere agli orari come ipotesi. Entro nel bar della stazione. È uno di quei posti che esistono in ogni Sud d'Italia: bancone di formica color crema, macchina del caffè che sibila, frittura che impregna l'aria, calendari pubblicitari fermi a giugno. Dietro il banco un tipo sui cinquanta, maglietta polo sbiadita, sguardo di chi ha visto passare troppi ritardi per indignarsi ancora. Ordino un caffè. Lui lo prepara con quella lentezza che al Nord sarebbe maleducazione, qui è semplicemente temperatura ambiente. E poi succede. Dalle casse sopra il banco, tra un ...