Post

A New Day at Midnight

Immagine
A New Day at Midnight  ( Celtic Tiger Years ) Temporary address: Washington Street West, Cork (Ireland) Pt 1 - One Bourbon, One Scotch, One Beer Mi addormentai da Costigans, davanti una pinta di Heineken e una porzione piccola di patate condite con aceto di vino. Erano le 20 PM. Ero stanco di quella vita, anche se devo confessare che iniziava un po’ a piacermi. Avevo trovato una mia dimensione, almeno nel contesto lavorativo: tutto ciò che facevo, cinque giorni la settimana, dalle 7.30 alle 17.15. Il resto del tempo lo impegnavo, come in quel momento, tra pub, locali tipici e negozi di cianfrusaglie. Se c'è una cosa che sento cambiata, adesso, nel corso di questi anni, è la mancanza di posti realmente personali. Io a Cork ne avevo trovato alcuni davvero interessanti. Di fronte al pub di Costigans, c'era questo robivecchi: sia chiaro, mai una volta che vi trovassi qualcosa di decente. Mi piaceva il posto. Ci andavo almeno 1-2 volte a settimana, ogni vo...

Così quieto qui, così in pace adesso

Immagine
"Aveva cinquant’anni e niente più da aspettare. Ogni giorno si alzava, si lavava il viso in silenzio, prendeva un caffè troppo caldo da una moka vecchia e scheggiata, poi scendeva giù, al supermercato dove lavorava da ventisette anni.  Era il cassiere più anziano, il più preciso. Mai una lamentela, mai un ritardo. Ogni tanto gli affidavano la cassa centrale, quella per gli assegni e i reclami, ma non gli piaceva. Preferiva il suo piccolo spazio, dove scansionare i codici a barre era diventato un gesto ritmico, quasi ipnotico. Nessuno gli chiedeva mai niente, a parte dove fossero le uova o l’acqua in offerta. Era solo da molto tempo. Gli amori erano passati come treni mai presi. Gli amici, persi in un tempo vago, ormai tutti sposati o lontani. Ogni sera tornava a casa, mangiava poco, si sedeva sul divano e restava immobile, a fissare il nulla.  Pensava spesso a quello che non aveva fatto. Non aveva viaggiato, non aveva scritto il libro che sognava a vent’anni, non aveva mai imp...

Tangled Up In Blue

Immagine
Tangled Up In Blues Revisited (About the song) Non è facile scegliere una canzone capace di rappresentare al meglio i 29 anni di una persona. Indipendentemente da chi sia il soggetto, o la soggetta. Variabilmente all'approccio e all'attitudine, sono cazzi amari, ma la vita non è sempre dolce, nemmeno se fai il pasticciere Trotzkista con la licenza di uccidere. Perché si parla di una delle linee d’ombra inevitabili, come una lama rugginosa che scava, come un riff violento degli Stones: la chitarra che commenta abilmente le scene di un gangster movie alla Scorsese. Nello stesso modo, per me è molto difficile scegliere, anche se mi vedo costretto a farlo. Il disco è Blood on the tracks, la canzone sarà Tangled up in blue . Fin qui tutto regolare, non fosse che per una questione di maniacale perfezionismo e dovere filologico, verso chi ancora non ha interrotto la lettura, devo motivare perché proprio un verso, perché questo verso mi trasmette al contempo: inquietudine, rabbia, spe...

We Shall Overcome: The Seeger Sessions

Immagine
  Bruce Springsteen - We Shall Overcome: The Seeger Sessions   Con We Shall Overcome: The Seeger Sessions , Bruce Springsteen torna alle sue radici. In più di un senso. Il disco segna il ritorno a un metodo di lavoro domestico, nella stessa modalità con cui aveva ottenuto opere come Nebraska , Tunnel of Love e Lucky Town . "Era come una giostra, il suono della sorpresa e la semplice gioia di suonare. Un ritorno all'informalità e all'eclettismo della musica dei miei inizi." Springsteen accenna ai suoi primi album, come metodo di lavoro e registrazione. Si respira aria di festa, un progetto felice e divertente, ma anche impegnato e di altissimo profilo. Non è un caso se in quello strano 2006 il disco venga salutato con grande entusiasmo dal pubblico e con i giusti favori di una critica per una volta ben imbeccata. Troviamo un band leader che strilla i cambi di accordo, con musicisti capaci di suonare senza spartito e senza prove formali. Buona la prima, basta...

Perfect Days di Wim Wenders

Immagine
Perfect Days di Wim Wenders (la crepa, la luce, il volto) Con Perfect Days , Wim Wenders realizza un’opera che, sotto un'apparente semplicità, nasconde una costruzione emotiva e filosofica estremamente complessa e sofisticata.  Ambientato in una Tokyo silenziosa e quotidiana, il film segue Hirayama (Kōji Yakusho), addetto alla pulizia dei bagni pubblici, figura marginale solo in apparenza, perché in realtà centro di un equilibrio esistenziale costruito con precisione quasi rituale. La prima parte del film è un invito a vivere nel presente: ogni giornata è un “giorno perfetto”, scandito da gesti ripetuti, da una cura minuziosa per le cose semplici, da una distanza costante dagli altri. Hirayama parla poco, evita il coinvolgimento, sembra costruire deliberatamente uno spazio protetto in cui nulla possa turbare l’equilibrio. Non c’è passato che lo perseguita, non c’è futuro che lo inquieta. Ogni giorno si chiude e si riapre, come un soft reset emotivo, quasi da simulazione digital...

Le strade di Springsteen

Immagine
È il 25 agosto 1975, Bruce Springsteen ha quasi 26 anni. "Born to Run", il suo terzo album, celebra la vita on the road, attraverso la voce e le speranze di due ragazzi in fuga verso un altrove che li condurrà a vivere una vita migliore. Ogni artista ha il suo feticcio, ma per certi artisti il feticcio è una vera e propria ossessione. Una missione da compiere e da portare a termine. A qualsiasi costo, da costa a costa. Perché c'è una promessa che va mantenuta, c'è un patto, spesso celebrato lungo il famoso crocevia del tempo e dello spazio. Nel caso di Bruce Springsteen ci sono solo due cose che contano davvero: la musica e l'asfalto. Come per altri celebri artisti - penso a Jack London, Bob Dylan o Jack Kerouac - il viaggio ha rappresentato tutto ciò che era davvero importante. E reale. Con Springsteen l'importanza di descrivere qualcosa di reale è fondamentale, quando non essenziale. In molti casi il successo di un artista è legato doppiamente al suo rappor...

A proposito di Nebraska di Springsteen

Immagine
Dall’abbondanza di The River alla desolazione di Nebraska Introduzione al saggio critico Quando The River esce nell’ottobre del 1980, Bruce Springsteen è già molto più di una rockstar di successo. È diventato, agli occhi di pubblico e critica, una sorta di cronista morale dell’America della working class, capace di tenere insieme l’energia euforica del rock’n’roll classico con una crescente consapevolezza sociale e narrativa. Il doppio album rappresenta il punto di massima espansione del suo universo: musicalmente variegato, emotivamente sovraccarico, tematicamente oscillante tra festa e disincanto, tra bar rumorosi e cucine silenziose, tra il desiderio di fuga e il peso delle responsabilità. È un disco che contiene tutto, forse troppo. Ed è proprio da questa abbondanza che nasce Nebraska . Come spesso accade nei momenti cruciali delle grandi carriere artistiche, il passo successivo non è l’amplificazione ma la sottrazione. Tra il 1981 e il 1982 Springsteen attraversa una fase di i...