I WON’T BACK DOWN
Dedicato a Tom Petty Come canta Bob Dylan: "Otello chiede una coperta. Chiede anche del vino avvelenato. Lei dice che l'ha già bevuto. Raddrizza le cose, ragazzo. Le ciliegie cadono sempre fuori dal piatto." E allora capisci che nessuno sistema davvero niente. Si raccoglie solo quello che cade. Sempre. Ogni cazzo di volta. Devo molto a Tom Petty e non ho nessuna difficoltà ad ammetterlo. Un uomo basso, magro, biondo, con quella faccia da uno che ne ha viste troppe ma non si è ancora rotto le palle di stare al mondo. Uno che non si è piegato. Mai. I won't back down. Non mi tirerò indietro. Neanche davanti ai cancelli dell'inferno. Soprattutto davanti ai cancelli dell'inferno. E se non capite la differenza tra le due cose, chiudete questa pagina e andate a guardare Amici di Maria De Filippi che è meglio per tutti. Sapete qual è la vera differenza tra me, Elvis, Roy Orbison e Tom Petty? Ce ne sono tante, lo so benissimo, ma vi ho fatto una domanda specifica. La ...